Domenica scorsa sono andata al concerto di Sergio Caputo. Quello di "Un Sabato Italiano" e "Il Garibaldi Innamorato", per chi lo conoscesse solo di nome.
Era un concerto gratis, durante la festa della Madonna del Carmine di Francavilla, alla buona e senza nemmeno le transenne davanti...ci si poteva aggrappare al palco, se si voleva.
Ma la cosa più assurda della situazione è che questo concerto, gratis, vicino Pescara, luogo dove mi trovavo in quel giorno, (e dove mi trovo tutt'ora), mi arriva senza preavviso dopo uno o due mesi che, dopo essermi procurata tutta la sua discografia, non facevo (e non faccio) altro che ascoltare i suoi album dalla mattina alla sera.
Mi era venuta la sua fissa perchè quando ero bambina mia madre aveva una musicassetta (ah! le musicassette!) contenente i suoi album "Effetti Personali" e "Italiani Mambo!", fatta da suo fratello, cioè mio zio, che ascoltava sempre in macchina. E avevo imparato tutte le canzoni. Quindi, quando questo mi è tornato in mente, ho pensato che magari potevo riascoltarmi qualcosa, ma poi mi ha preso di mano e quindi ora ascolto solo lui, in pratica.
Non riesce a stancarmi!
Inoltre Caputo abita e lavora e produce negli Stati Uniti, per cui i suoi concerti in Italia non sono così numerosi, senza contare che questo minitour contava solo 4 tappe.
Tra l'altro siamo arrivati, Miriam, Gabriele e io, un'ora prima che iniziasse e siamo riusciti a starcene belli belli in seconda fila, praticamente sotto di lui.
Insomma, una coincidenza incredibile il fatto che ascoltassi solo lui nell'ultimo periodo!
Bello il concerto! Stupende le canzoni, ma quello si sapeva, tanto che hanno apprezzato anche i miei amici che lo conoscevano poco o niente.
Non sono un'amante dei concerti, ma questo mi è piaciuto proprio tanto.